In abito nero puoi mostrare il culo al gregge.

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Ma quanto è bello sfrecciare in autostrada ed accorgersi con la coda dell’occhio di aver appena superato un gregge di pecore…?  Ancora più bello, quando lungo una strada secondaria,  lo becchi comunque e sempre all’improvviso, subito prima di una curva parabolica… Un po rischioso? … Dicono porti bene salutare le pecore e che non bisogna smettere di farlo per tutto il tempo che restano all’interno del tuo campo visivo… Considerato che la cosa dura sempre una frazione di secondo, basterebbe alzare la mano o dire semplicemente:”Ciao,ciao” accompagnato da un discreto apri e chiudi del palmo e invece…  No, liberiamo dei “Ciao” che durano non meno di quattordici secondi, usando tutte le “o” che in teoria coprirebbero l’arco dell’intera giornata parlante, divincolandoci in mille modi possibili,  infilando persino il braccio tra i poggiatesta dei sedili, come a volerle seguire  per forza, quasi a volerglielo lasciare il braccio, in cambio di un pò di buona sorte.

Già,  perché   voce di popolo é, che il gregge di pecore porti bene anzi che porti soldi.

Ma non è che per  caso vanno salutate proprio tutte?… Credo di si, una ad una, perché i saluti di gruppo non hanno mai fatto la differenza sul mio conto corrente.

Sinceramente,  la mia mente differente, ha immaginato tante volte di  percorrere  a piedi il sedicente tratto di strada fortunato, non certo per salutarle, ma per cercare di convincerne almeno una a darmi qualcosa.

Ho pensato che se riesci a convincere la prima pecora tutte le altre la seguiranno, se la prima ti da qualcosa anche le altre lo faranno perché  fra pecore la dinamica pressappoco è questa.

Il problema è che una pecora o non si fa avvicinare, o ti fissa, si guarda qualche istante intorno e poi ti fissa ancora e la maggior parte poi, gira il culo verso di te e lo sguardo a fissare altro.

Giuro che c ‘ho provato, con un sacco di pecore e solo una m’ha risposto.

Era una pecora stravagante, i suoi riccioli erano più riccioli del normale, era bella, elegante, in abito da sera e se ne stava per i fatti suoi… era lei stavolta che dava il culo al gregge. L’ho chiamata semplicemente usando quello che credo sia il suo nome:

_”Pecora nera?!”_

E bastato chiamarla una volta e  m’ha rivolto lo sguardo,  ha poi chinato il capo a terra, strappato delicatamente una margherita con la bocca e si è avviata verso di me in tutta tranquillità.

“Una margherita ed un buongiorno per te.”

_”Grazie”_

“Ti serve altro?”

“Dimmi.”

_”Anche loro danno il buongiorno con una margherita?”_

“Le hai guardate in faccia?”

_”Si,  ma hanno tutte gli occhiali scuri!”_

“Appunto.”

_”Quindi?”_

“Vieni con me.”

In abito nero, mostrando il culo al gregge, ho seguito la Pecora Nera… e credo di aver scelto quella del colore giusto.

In abito nero puoi mostrare il culo al gregge.

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